L'Alimentazione del Beagle
Facciamoci semplici domande per conoscere la loro alimentazione.
- Meglio un pasto o due al giorno?
Nel cane adulto è sempre preferibile dividere il cibo in due pasti al giorno. Tra un pasto e l’altro non si deve somministrare niente, salvo eventuali bocconcini che si utilizzano come premio durante l’addestramento.
- Fa male dare al cane bocconcini dal nostro piatto?
Fa malissimo dal punto di vista educativo se lo facciamo mentre stiamo mangiando e il cane è ai nostri piedi, perché gli insegniamo a mendicare il cibo, cosa che impara subito e che poi è molto difficile da correggere. Ricordate: perché il cane rispetti la nostra autorità occorre essere coerenti e rigorosi. Mai cedere ai suoi lamenti o ai suoi occhietti che implorano un pezzetto del nostro cibo. Ricordate: questa abitudine è anche sbagliata perché non si riesce a calcolare la quantità esatta di cibo e la conseguenza è l’obesità, problema molto diffuso. Per finire i nostri cibi non sono salutari per loro poiché sono ricchi di grasso, salati o dolci.
- Possiamo dare ossi al nostro beagle?
Gli ossi causano diversi problemi. • Rendono le feci particolarmente dure; conseguenze: stitichezza o addirittura un blocco completo dell’intestino • Le schegge possono ferire il rivestimento interno di stomaco e intestino; conseguenze: perforazione (in particolare quelle di volatili e di coniglio) Consigliamo: ossi finti in pelle o in nylon in vendita nei negozi per animali.
- Come orientarsi nella scelta degli alimenti commerciali?
La bontà di un alimento dipende dalla qualità delle materie prime con cui è fatto, pertanto un primo criterio di scelta è il prezzo: nessuno può garantire che un alimento costoso sia anche buono, sicuramente però un alimento economico non può essere anche di qualità elevata. La carne incide molto sul prezzo quindi in quelli economici è sostituita con farine varie e sottoprodotti industriali. Se si legge nell’etichetta “vera carne” , l’alimento sarà di qualità migliore. Importante è la suddivisone che alcune ditte fanno tra: taglia (piccola, media, grande, gigante) e l’età (in crescita, adulto, senior per cani anziani) e questo ovviamente è un importante criterio di scelta.
Crocchette o scatolette? Le crocchette presentano molti vantaggi rispetto alle scatolette. • Sono più economiche • Più igieniche(durante i periodi caldi vanno a male più in fretta) • Evitano il ristagno di cibo nella bocca
Ricordiamo: non è necessario somministrare calcio e vitamine poiché una alimentazione completa ed equilibrata come le crocchette, contengono già tutto il necessario. Maggiore attenzione se si tratta di una alimentazione casalinga. Cambio di alimentazione: se passiamo da una alimentazione casalinga alle crocchette o viceversa, occorre procedere con gradualità. Cambi bruschi potrebbero provocare diarrea o disturbi intestinali e in certi casi è il cane stesso che rifiuta il nuovo cibo. Il nuovo alimento deve essere somministrato inizialmente in piccola quantità, mescolato al solito cibo. Il cambiamento avviene nell’arco di 2 settimane circa.
ALIMENTI PER GATTO: assolutamente vietati, contengono troppi grassi e proteine.
NON è NECESSARIO COMPRARE ALIMENTI DI GUSTI DIVERSI: I cani non hanno necessità di variare il cibo, questa è solo una credenza tipica dell’uomo.
MANGIMI INDUSTRIALI Hanno il grosso vantaggio di essere già pronti, bilanciati e appositamente formulati per i diversi momenti della vita (cucciolo, cagna in gravidanza, cane che lavora, ecc.), sono pratici da usare, non richiedono tempo per la preparazione e basta un semplice gesto (riempire la ciotola di crocchette) per dar da mangiare al nostro cane. Nella maggior parte dei casi si tratta di ottimi prodotti che soddisfano pienamente le esigenze nutrizionali dell’animale. Tuttavia è importante saperli scegliere bene per evitare errori e problemi. Molte ditte mangimistiche basano infatti le loro formulazioni su fabbisogni generici che non tengono conto delle differenti necessità che i cani hanno in relazione alla razza e alla loro taglia. Solo negli ultimi anni alcune marche hanno differenziato l’offerta, mettendo in commercio mangimi per adulti e cuccioli di taglia piccola, media e grande, permettendo una scelta più ampia. A volte però è proprio la grande varietà di offerte presenti sul mercato che può confondere il proprietario indirizzandolo verso una scelta inadeguata. Un altro errore in cui si può incorrere facilmente è quello di non saper dosare bene la quantità di crocchette giornaliere. Spesso i dosaggi riportati sulle confezioni sono piuttosto approssimativi e ciò può far sì che l’apporto calorico giornaliero possa essere eccessivo o carente rispetto al peso del cane e alla sua attività. MANGIME CASALINGO Ha sicuramente il vantaggio di essere molto gradito al nostro cane e ci da la possibilità di poter scegliere personalmente gli alimenti. Richiede però molto tempo per la preparazione, può essere fonte di infezioni gastroenteriche e soprattutto può essere sbilanciata e povera di minerali e vitamine. Il rischio maggiore è quello di provocare carenze che sono particolarmente pericolose durante lo sviluppo del sistema scheletrico. Durante lo svezzamento e l’accrescimento è sicuramente da preferire un ottimo mangime completo, che sia appositamente formulato per cuccioli e altamente digeribile. L’alimentazione casalinga può essere utilizzata con maggior tranquillità nel cane adulto, anche se io personalmente consiglio sempre di usare, per ogni specifica fase della vita del cane, un mangime completo. Uno degli errori più frequenti che fa un proprietario è quello di cambiare spesso marca di mangime o gli ingredienti nella preparazione casalinga, pensando che il cane abbia la necessità di variare gusti e che si annoi del suo cibo. Comportandoci in questo modo si creano spesso cani cosiddetti “difficili”, diffidenti nei confronti del cibo, che non mangiano volentieri. Senza contare che, ogni variazione alimentare, comporta uno “stress” per il tratto gastroenterico i cui meccanismi digestivi devono continuamente adattarsi ai nuovi alimenti. Non dobbiamo dimenticare che il cane non è un uomo. Pensare che abbia voglia di cambiare continuamente il sapore del proprio cibo è sbagliato. Un cibo “familiare” ha per il cane il significato di cibo “sicuro”. Molti cuccioli che vengono svezzati con un alimento preparato in casa, hanno difficoltà poi ad accettare le crocchette, o viceversa. Il motivo non è da ricercarsi nel gusto, ma in una sorta di “imprinting” che il cucciolo ha avuto nella prima infanzia. Le abitudini alimentari e soprattutto gli odori, recepiti durante lo svezzamento, rimangono ben saldi nella sua testa, come l’odore della mamma e trasmettono calma e fiducia. Il cane è inoltre un animale abitudinario e il momento del pasto svolge una importante funzione nel suo equilibrio psicologico: lo stesso alimento, la stessa ciotola, lo stesso posto e alla stessa ora sono per lui una garanzia di tranquillità. Nel caso in cui sia però necessario cambiare cibo (intolleranze alimentari, allergia, maggior esercizio fisico, allattamento, ecc...) bisogna farlo gradualmente, almeno in una settimana, togliendo un po’ di quello vecchio e aggiungendo una analoga quantità di quello nuovo. Questo permette all’apparato digerente di adattarsi gradualmente al nuovo cibo evitando il rischio di diarree.
COME L'ALIMENTAZIONE PUO' AIUTARTI A MANTENERE I DENTI DEL TUO CANE SANI A cura del Dott David Morgan, BSc MA VetMB CertVR MRCVS The lams Company Si stima che 185% dei cani di età superiore ai 3 anni soffra di problemi che rendono necessarie delle cure dentali. Mantenere sani i denti dei tuoi cani significa lottare contro quei processi naturali che portano allo sviluppo delle malattie dentali. LE MALATTIE DENTALI
Dopo il pasto, l’accumulo della placca (una miscela di saliva, cibo e batteri) sulla superficie del dente crea un moltiplicarsi di batteri che, se non tenuti sotto controllo, possono causare infiammazioni della gengiva e distruzione del supporto strutturale del dente. Inoltre la placca porta alla formazione del tartaro, che si origina dalla trasformazione per mineralizzazione della placca stessa, e che si manifesta attraverso quelle macchie bruno-giallastre sulle superfici dei denti. Se non tenuto sotto controllo, questo processo della formazione della placca e dei tartaro può portare allo sviluppo di una specifica malattia dentale, risultando in un progressivo danneggiamento della struttura che tiene ancorati i denti e causando dolore e caduta di questi ultimi. Tutto ciò non solo crea un problema estetico, ma può portare il tuo cane ad affrontare ben più serie conseguenze; infatti, le affezioni dentali possono essere all’origine di danni al cuore, al fegato ed ai reni. Nel cane anziano, che ha un sistema immunitario di per sé meno efficiente, una malattia dentale può addirittura compromettere la salute generale dell’animale. COME PROTEGGERE i DENTI DEI TUOI CANIPuoi favorire la salute dei denti ed il conseguente benessere dei tuoi cani in diversi modi. Pulire loro i denti con appositi spazzolini e paste dentifrice è molto utile, ma quando si possiedono numerosi cani, questa operazione richiede molto tempo. Nel corso degli ultimi anni, si è ricorso all’utilizzo di alimenti specificamente formulati per favorire l’igiene orale. Tali cibi sono basati su un’azione meccanica abrasiva ottenuta attraverso un aumento delle dimensioni della crocchetta e l’impiego di un alto livello di fibra non digeribile. Essi contano sul fatto che il cane mastichi ogni crocchetta, limitando però l’azione abrasiva ai soli denti coinvolti nella masticazione. Pertanto, i cani che non masticano bene, o quelli che ingoiano rapidamente il cibo, non avranno alcun beneficio, inoltre, questi alimenti sono disponibili in una gamma di formulazioni diverse in grado di soddisfare i fabbisogni specifici di ogni cane, in base ad età, taglia e stile di vita. |