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		<title>PIANETABEAGLE: La Community con il Beagle nel Cuore - Blogs - Il blog di pianetabeagle di kimigon75</title>
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		<description>La prima community con il beagle nel cuore dove troverai un forum e un blog dedicato interamente ai cani razza beagle</description>
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			<title>PIANETABEAGLE: La Community con il Beagle nel Cuore - Blogs - Il blog di pianetabeagle di kimigon75</title>
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			<title><![CDATA[Intervista a Davide Cavalieri, direttore di RadioBau & Co]]></title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/91-intervista-davide-cavalieri-direttore-di-radiobau-co.html</link>
			<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 22:46:17 GMT</pubDate>
			<description>Immagine: http://i39.tinypic.com/2nipriq.jpg  
 
Nel variegato mondo delle radio  online non ci sono unicamente radio generaliste ma anche dedicate...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><img src="http://i39.tinypic.com/2nipriq.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
Nel variegato mondo delle radio  online non ci sono unicamente radio generaliste ma anche dedicate ad  un particolare argomento: a parlare di animali ci pensa <a href="http://www.105.net/sezioni/inradio/radio/index.php?ch=13&amp;radio=Radio%20Bau%20and%20Co.&amp;sgnl=wr" target="_blank" rel="nofollow">Radiobau  &amp; Co.</a>.  Petsblog ha intervistato per voi Davide Cavalieri,  direttore di RadioBau &amp; Co:<br />
<br />
<b>Com’è nata l’idea di una radio dedicata al mondo degli  animali di compagnia?</b><br />
<i>Che domandona!!! Lavoro per il gruppo Finelco (105-RMC-Virgin) da  diversi anni, ed ho seguito fin dall’inizio,  l’avvio del grande  progetto delle Webradio che  si possono ascoltare sulle singole pagine  delle rispettive radioFm. Lo scorso anno discutendo l’avvio di nuovi  progetti ho proposto l’idea di questo canale dedicato al mondo degli  animali, in parte perché sapevo che sarebbe stato appoggiato del nostro  Presidente Alberto Hazan, ma  in fondo lo avevo sempre desiderato…e  poterlo mettere on-line, era un vero sogno che si realizzava.</i><br />
<br />
 <b>A quanto mi risulta siete l’unica radio che fa una  programmazione interamente  dedicata al mondo dei “pets”. Come vivete  questa esclusiva? Come uno stimolo o come una responsabilità?</b><br />
<i>Stimolati al massimo, e sotto un grande carico di responsabilità.  Recentemente ho scoperto che ci ascoltano molti bimbi, da casa oppure  quando sono al dopo scuola e questo mi ha veramente reso felice, perché  io sono a favore della vecchia scuola; quella dove si insegna “la  differenza fra il bene ed il male” ai più giovani, perché sono convinto  che prima o poi gli insegnamenti giusti daranno i loro frutti. Ma allo  stesso tempo mi sono sentito caricato dalla responsabilità della domanda  più’ classica “ma lo stò facendo bene?”</i><br />
<br />
 <b>Ho visto sulla vostra pagina che con voi collaborano  personaggi come Giorgio Panariello, Licia Colò e Giusi Ferrè. Come si  raffrontano i “Vip.” a  certe tematiche? Gli ascoltatori seguono i loro consigli e suggerimenti?</b><br />
<i>I così detti Vip, quando si confrontano con gli animali, lo fanno  con molta semplicità ed é questo che piace agli ascoltatori “sentire”  che fanno parte tutti dello stesso mondo, quello dove “Si vuole bene  agli animali”, il messaggio é  “che se hai un animale che ti vuole bene  sei già un Vip anche tu”…”mentre se sei un Vip ed hai un animale che ti  vuole bene , sei uno dei nostri” ….contorto, ma il ragionamento fila!</i><br />
                <!-- </EdIndex> -->              <br />
<br />
              <br />
      <b>Quali sono le rubriche che trattate abitualmente e che trovano  il maggio riscontro tra i vostri ascoltatori? </b><br />
<i>Fashion  Pets; la rubrica di moda per Pet. Entriamo nel merito di tante  cose, dove andare in viaggio con il pet, dove portarlo dal Toelettatore,  o semplicemente quante volte lavarlo ecc… Se piove usate  tranquillamente un impermeabile per cani, non abbiate paura di far  sembrare ridicolo il cane, devo portarlo solo fuori sotto la pioggia non  per tutta la vita.  Tutti a Scuola; abbiamo nel nostro Staff  Angelo  Vaira, il  noto Pet Coach, che garbatamente introduce gli umani  all’ascolto alla logica canina, e svela tanti piccoli  accorgimenti per avere un rapporto sereno con il nostro amico  fedele. Cosa bolle nella ciotola: curato da Katamashi, autrice Tv,  presentatrice, Dj….ha un cuore tutto votato per la cucina, e quindi ha  deciso di “spentolare”  per gatti e cani all’unico scopo di viziare i nostri compagni di  vita. Rubriche ce ne sono ancora molte, “topo da biblioteca”  l’interviste con gli autori di libri sul mondo degli animali, “can Che  abbaia non morde” approfondimenti con i presidenti dei vari enti  animalisti su leggi e cattivi costumi (caccia, pellicce, circhi). Tutte  hanno il loro riscontro, gli ascoltatori scrivono per parlare con il  nostro Veterinario specialista in animali esotici, vogliono avere più’  ricette, chiedono conferma delle leggi di cui discutiamo.</i><br />
<br />
 <b>Ci sono argomenti che, per scelta, avete deciso di non  trattare?</b><br />
<i>Abbiamo fatto censura su diversi argomenti, mentre abbiamo  tranquillamente sempre parlato di violenza sugli animali, legale od  illegale che sia. Alcuni argomenti sono bocciati in partenza perché  spesso e’ solo pubblicità negativa, segnalare ancora gesti inconsulti è  come incentivarli. Bisogna fare più informazione sulle nuove leggi,   cosa fare in caso di ritrovamento di un cane abbandonato, o  semplicemente cosa fare se un cittadino vuole veramente aiutare in  qualunque modo cani, gatti, o altri animali abbandonati o in difficoltà.</i><br />
<br />
 <b>Come vengono scelte le canzoni che trasmettete?</b><br />
<i>Le canzoni che si ascoltano su RadioBau, sono una miscela di Hit del  momento, di classici, e di “brani speciali”; Le hit non possono mancare  perché vogliamo che chi ascolta la nostra radio per i contenuti non  perda il contatto con quello che succede musicalmente nel mondo. I  Classici sono immancabili per un ascolto gradevole, è proprio una regola  di vita, ogni tanto fa’ bene trovare una canzone che conosci da tanto  tempo, che ti porterà un po’ serenità e che puoi canticchiare. I brani  speciali, sono il regalo di Radiobau alla fedeltà degli ascoltatori;  solo ascoltandoci scoprirai quali sono!</i><br />
<br />
 <b>Una domanda d’obbligo: che animali avete? </b><br />
<i>Da ragazzo avevo un cane “Tabuj”, con Lui ho diviso tutto, il  Croissant del mattino, le lacrime nei momenti tristi, i salti di gioia,  ed ogni volta che vedo un prato verde sogno lui che corre felice e mi si  stringe il cuore. Ormai da anni divido  la mia vita con i felini, prima  uno solo, poi una coppia, che avuto dei cuccioli e cosi’ via….adesso  vivo con Camilla che sta con me dal 1997, e quando mi sale addosso per  farmi le coccole mi guarda ancora con gli stessi occhi del primo giorno  che l’ho presa sul palmo della mano, ed ogni volta io mi sciolgo felice…</i><br />
<br />
 <b>Ultima domanda: Qual è a suo giudizio la più bella canzone  dedicata ad un “pet” ?  </b><br />
<i>Sorrido perché ogni volta che faccio la programmazione mi pongo  questo dilemma…. “Adesso devo mettere la più bella canzone dedicata agli  animali!!”. Per me rimane “You’ve Got a Friend”  di Carole King per piu’ motivi; La copertina dell’album “Tapestry” da  dove è estratta questa canzone, vede Carole fotografata davanti ad un  finestra, ma in primo piano c’è  un gatto tigrato che pare essersi  appena  svegliato, pare guardi  in camera per sbaglio …all’improvviso  entra di colpo  nella storia della musica. E così pare che sia il  gattone tigrato a dire a Carole le parole della canzone: “Quando sei giù  e hai problemi e hai bisogno d’amore e attenzioni e niente, niente va  nel modo giusto chiudi gli occhi e pensa a me ed io arriverò ad  illuminarti le tue notti oscure” ….e chi ha un animale speciale nella  propria vita sa che e’ così!!!.</i><br />
<br />
<br />
<i>FONTE: <a href="http://www.petsblog.it" target="_blank" rel="nofollow">PETS BLOG</a><br />
</i></blockquote>

 
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			<dc:creator>kimigon75</dc:creator>
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		<item>
			<title>Cioccolato, buono per gli uomini nocivo per cani e gatti</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/90-cioccolato-buono-per-gli-uomini-nocivo-per-cani-e-gatti.html</link>
			<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:37:47 GMT</pubDate>
			<description>Immagine: http://i40.tinypic.com/msm0hv.jpg  
 
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<br />
<div align="justify">Ci sono cibi che sebbene soddisfino il palato umano risultano  altamente tossici per i nostri amici a quattro zampe, e se siete fra i  tanti padroni di cani e gatti che in barba alle regole allungate sempre  un pezzo di cibo sotto al tavolo da pranzo durante il vostro pasto,  allora è bene ricordare che il cioccolato fa parte di quegli alimenti  pericolosi per cani e gatti.<br />
 Bastano una ventina di grammi per rischiare gravi intossicazioni, con <u>Pasqua</u>  alle porte è bene esserne a conoscenza, in realtà non è il cioccolato a  creare problemi ma i composti chimici che lo compongono, chiamati  metilxantine, eccitanti del sistema nervoso e del sistema  cardiocircolatorio capaci di provocare tremori, scosse muscolari,  convulsioni, aritmie cardiache, crisi di ipertensione arteriosa.<br />
 La più pericolosa è la cioccolata fondente, la più insospettabile  perchè con meno zuccheri, poiché i nostri amiconi sono famosi per essere  anche dei grandi golosi è bene prestare molta attenzione, e non  dimenticarsi cioccolata aperta per casa, soprattutto i cani sono capaci  di far sparire anche ingenti quantità in mezzo secondo.<br />
</div><br />
<br />
Fonte: <a href="http://www.amicicani.com" target="_blank" rel="nofollow">Amici Cani</a><br />
Foto: <a href="http://irispets.it" target="_blank" rel="nofollow">Iris Pets</a></blockquote>

 
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			<title><![CDATA[Lavatrice per cani, crudelta' consentita]]></title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/89-lavatrice-per-cani-crudelta-consentita.html</link>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 22:07:39 GMT</pubDate>
			<description>Immagine: http://i41.tinypic.com/2ldawec.jpg  
 
 
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<br />
<br />
<div align="justify">Lo scandalo era scoppiato anni fa, qualche inventore pazzo crea la lavatrice per cani, verdi e animalisti insorgono e scoppia il caso di crudeltà verso gli animali, proteste di ieri dimenticate, oggi questa macchina esiste e viene presentata nelle fiere internazionali come la soluzione ideale per gli amanti dell’igiene.<br />
<br />
I modelli in commercio sono diversi, per esempio quello della galleria si chiama “Dog-o-Matic”, e si programmano esattamente come le lavatrici per i panni, a seconda di dimensione e peso, il lavaggio dura circa 40 minuti mentre 20 vengono dedicati per l’asciugatrice.<br />
<br />
Sarà, ma il malcapitato cane delle foto non mi sembra esulti di gioia, anzi, pare la rappresentazione del terrore puro.</div><br />
<br />
FONTE : <a href="http://www.petzblog.it" target="_blank" rel="nofollow">PETZ BLOG</a></blockquote>

 
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			<dc:creator>kimigon75</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Cane antidroga fa arrestare un ragazzo</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/88-cane-antidroga-fa-arrestare-un-ragazzo.html</link>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 21:47:59 GMT</pubDate>
			<description>Immagine: http://i41.tinypic.com/2qtwu84.jpg  
 
 
Due unità cinofile antidroga della guardia di Finanza sono entrate in azione in città. I controlli...</description>
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<blockquote class="blogcontent restore"><img src="http://i41.tinypic.com/2qtwu84.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
<br />
<div align="justify">Due unità cinofile antidroga della guardia di Finanza sono entrate in azione in città. I controlli delle fiamme gialle sono stati avviati su input della prefettura allo scopo di prevenire e reprimere lo spaccio e l’uso delle sostanze stupefacenti tra i giovani. <br />
<br />
Le due squadre hanno passato al setaccio tutti i luoghi dove i ragazzi sono soliti incontrarsi nonché quelli di maggiore passaggio. Proprio durante un controllo nei pressi della stazione, il pastore tedesco delle fiamme gialle (“Palio” il nome del detective a quattro zampe) ha intercettato con il fiuto un giovane studente universitario, N.F., di 21 anni, che stava tornando in città proveniente da Bologna.<br />
<br />
Alla vista dei finanzieri lo studente ha cercato di disfarsi di un involucro contenente oltre 10 grammi di hashish e di fuggire sui binari. “Palio” non si è fatto sorprendere dalla mossa del giovane tanto da indicare al suo finanziare-conduttore subito il sacchetto di droga, scivolato dietro un cestino gettacarta, mettendosi poi all’inseguimento del ragazzo.<br />
<br />
La presenza del cane e la vista di altri finanzieri della compagnia di Ferrara che si erano portati sui binari hanno convinto N.F. a fermarsi e ad ammettere le proprie responsabilità. Il giovane è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.<br />
<br />
Altre decine di controlli eseguiti dalle due unità cinofile hanno dato invece esito negativo. Le fiamme gialle continueranno a monitorare con i cani antidroga i luoghi frequentati dai giovani anche in orari notturni.</div><br />
<br />
FONTE: <a href="http://www.estense.com" target="_blank" rel="nofollow">ESTENSE</a></blockquote>

 
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			<dc:creator>kimigon75</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Svizzera bocca referendum in difesa degli animali</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/87-svizzera-bocca-referendum-difesa-degli-animali.html</link>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:47:31 GMT</pubDate>
			<description>Immagine: http://i44.tinypic.com/xqdds5.jpg  
 
La Svizzera boccia definitivamente la proposta di istituire una figura che possa difendere gli...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><img src="http://i44.tinypic.com/xqdds5.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
<div align="justify">La Svizzera boccia definitivamente la proposta di istituire una figura che possa difendere gli animali maltrattati. Per cani e gatti vittime di violenze, quindi, la vita continuerà ad essere dura e non ci sarà una legge ad hoc che prevede la presenza di una persona in grado di evitare che non vengano curati e coccolati a dovere. Per i nove milioni di amici a quattro zampe che abitano questo Stato, infatti, nei giorni scorsi era stato predisposto un refendum che in caso di voto positivo, avrebbe portato ogni Cantone ad avere un cosiddetto avvocato per ogni causa che meritasse l&#8217;attenzione della legge, ma il settanta per cento di coloro che vi hanno preso parte, ha votato negativamente.<br />
<br />
I cittadini elvetici, quindi, hanno mostrato il loro dissenso verso l&#8217;iniziativa popolare &#8220;Contro il maltrattamento e per una migliore protezione giuridica degli animali&#8221; e anche sulla diminuzione dell&#8217;aliquota che fissa la rendita pensionistica. L&#8217;univo voto positivo, con un 77,2 per cento di assensi, invece, è stato ottenuto per l&#8217;articolo costituzionale che prevede la ricerca sugli esseri umani. La consultazione per la nascita di un legale pro-creature indifese, era stata promossa dalla società svizzera per la protezione degli animali, Psa, con il sostegno di socialisti e verdi.</div><br />
<br />
FONTE : <a href="http://www.tuttozampe.com/" target="_blank" rel="nofollow">TUTTO ZAMPE</a></blockquote>

 
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			<dc:creator>kimigon75</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Partono i corsi di pet therapy e onoterapia</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/86-partono-i-corsi-di-pet-therapy-e-onoterapia.html</link>
			<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:43:54 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Immagine: http://i46.tinypic.com/33nyd12.jpg  
 
Si chiama "pet-therapy", espressione anglosassone che, tradotta in italiano, significa più o meno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><img src="http://i46.tinypic.com/33nyd12.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
<div align="justify">Si chiama "pet-therapy", espressione anglosassone che, tradotta in italiano, significa più o meno "zooterapia": ne enunciò per la prima volta i benefici lo psichiatra infantile Boris Levinson che, nel 1960, diffuse le sue teorie sugli effetti che la compagnia degli animali procurava ai piccoli pazienti in cura con patologie quali autismo, disturbi comportamentali, disabilità fisica e psichica e sindromi depressive.<br />
Palermo è stata protagonista, nei giorni scorsi, del primo convegno Nazionale sul tema, intitolato "L’utilizzo di un corretto rapporto uomo-animale per una riabilitazione psicologica: la pet - therapy in Italia", tenutosi presso la sala consiliare del Comune, alla presenza di relatori ed esperti provenienti da tutta Italia.<br />
Se è vero, infatti, che i maltrattamenti nei riguardi degli animali non sono mai giustificabili, appaiono ancora più incomprensibili se si tiene conto delle potenziali e immense risorse che cani, gatti, cavalli e altre specie possono mettere a disposizione dell’uomo: non a caso, il convegno è stato anche un’importante occasione per illustrare i risultati che alcuni tra psichiatri, educatori e veterinari hanno sperimentato negli specifici settori di competenza. I saluti e la presentazione dei lavori sono stati fatti dal consigliere comunale Rosario Filoramo.<br />
<br />
A moderare l’incontro, organizzato dall’associazione "I Gattopardi", è stato il presidente di quest’ultima Vincenzo Allegra, Veterinario FEI, alla guida della Lega Regionale Equestre dell’Unione Italiana Sport per Tutti. Tra gli interventi più significativi, quello dello psichiatra e neuropsichiatria infantile Matteo Allone, psicoanalista junghiano, protagonista di straordinari risultati ottenuti nella terapia assistita con gli animali nella devianza minorile.<br />
Dirigente del Centro diurno salute mentale dell’Azienda 5, presidente dell’associazione onlus "Il Centauro" e giudice onorario del Tribunale dei Minori di Messina, Allone ha posto l’accento sul ruolo che le pubbliche amministrazioni dovrebbero assumere nel sostegno alle attività legate alla pet-therapy, riscattandole dalla loro episodicità e rendendole continuative.<br />
"La progettualità - ha sottolineato Allone - ha un senso solo se si realizza nel tempo, anche perché, se i sovvenzionamenti sono transitori, non hanno alcun valore".<br />
<br />
Una considerazione pienamente condivisa anche dall’assessore alle Attività sociali del Comune di Palermo Raoul Russo, che ha assicurato la piena disponibilità dell’amministrazione in carica ad avviare percorsi di conoscenza e valorizzazione della pet-therapy, attività innovativa e affascinante che solo di recente ha ottenuto il giusto riconoscimento, con un vasto impiego in svariati settori socio-assistenziali come case di riposo, ospedali e comunità di recupero.<br />
Particolarmente sorprendenti, in tal senso, appaiono i risultati ottenuti con l’ippoterapia: secondo lo stesso Allone, il rapporto tra uomo e cavallo sarebbe portatore di significativi miglioramenti anche per i soggetti non vedenti o affetti dalla sindrome di Down; Messina è forse la città siciliana dove sono state realizzate, in tal senso, le esperienze più esaltanti, con particolare riferimento a numerosi convegni che hanno contribuito a conferire legittimità scientifica ai percorsi compiuti, e ad alcuni progetti riabilitativi che hanno coinvolto soggetti particolarmente esposti al rischi di devianze.<br />
<br />
L’anno scorso, nella città dello stretto si è tenuta la manifestazione "Magical Horse" - organizzata da "I Gattopardi", presso il Forte Ogliastri, in un’area, denominata "Giostra", tristemente nota per l’alta incidenza criminale.<br />
Il cavallo, dunque. Pare che nessun altro animale sia in grado di veicolare così efficacemente messaggi positivi, determinando mediazione e attrattiva, trasformazione e crescita, come hanno testimoniato durante il corso del convegno anche Ester Fazio, professore associato di Fisiologia Veterinaria presso l’Università degli Studi di Messina e il Generale Stefano Dolce, istruttore nazionale di equitazione, una lunga esperienza con i cavalli maturata anche nell’ambito dell’Esercito e in qualità di giudice nelle gare. Interessante l’intervento del tecnico equestre Angelo Failla di Catania , su aspetti pratici ed esperienza in campo.<br />
<br />
Secondo la pedagogista Elisabetta Parrinello, educatrice cinofila, specialista in attività e terapie assistite da animali, la relazione tra uomo, cavalli, cani e gatti, sarebbe addirittura di fondamentale importanza nella crescita perché ricca, reciproca, aperta, di grande sostegno anche e soprattutto per il paziente: un vero toccasana in grado di sollecitare gioia, serenità, amore.<br />
"A Piazza Armerina, nell’ennese - ha spiegato - è stato realizzato un progetto di pet-therapy che ha coinvolto alunni con difficoltà di apprendimento, consentendo il raggiungimento di risultati di grande qualità: miglioramento dell’autostima e riduzione dell’ansia, primi fra tutti".<br />
<br />
Da Messina a Enna, passando per Palermo: anche il professore Antonio Bongiorno, medico psicoterapeuta, titolare della cattedra di Psicologia clinica della facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Palermo, ha sottolineato come "l’animale attivi il senso d’iniziativa, incoraggiando i comportamenti esplorativi, recuperando una comunicazione non verbale, più legata alla fisicità: nel dialogo con una creatura non umana nessuno si sente giudicato, l’ansia e lo stress scompaiono".<br />
Non solo attraverso la relazione con i cavalli ma, più in generale, con tutti gli animali, come ha spiegato la dottoressa Silvia Ferretti, dell’Associazione Onlus "L’Arca del Seprio", di Varese, che ha illustrato la positività dei risultati raggiunti anche con "co-terapeuti" quali gatti, conigli, cavie, galline e cani.<br />
<br />
La pet-therapy, dunque, facilita la capacità di sincronizzarsi con l’animale fino a indurre un atteggiamento pro-sociale di cura e accudimento verso l’animale stesso.<br />
Un approccio etico e "gentile" nei confronti di quegli stessi animali che, troppo spesso, sono vittime della crudeltà umana, che si estrinseca attraverso maltrattamenti, abbandoni, uccisioni.<br />
Di questo aspetto della relazione uomo-animale ha parlato la psichiatra e psicoterapeuta Lucia Della Villa, componente del Comitato Scientifico Pet-Therapy Bioetica, di Messina, che ha relazionato sul tema delle sevizie a danno degli animali, con particolare riferimento al rapporto tra criminalità e maltrattamenti.<br />
I dati parlano chiaro: in Italia, il 15% degli stupratori esercita violenza anche sugli animali, e il 30% dei molestatori di bambini ha commesso atti di crudeltà verso cani o gatti durante l’infanzia o l’adolescenza.<br />
La crudeltà verso gli animali è, dunque, un sintomo psichiatrico, e non basta condannarla con fermezza: difenderli, come ha sottolineato la dottoressa Della Villa, non significa solo astenersi, ma soprattutto militare a favore dei diritti di chi non ha voce.<br />
<br />
Partiranno a primavera , gli stages di Pet-therapy ed onoterapia in Sicilia , nei comuni di Castelbuono , Messina , Catania ed Enna . Per informazioni: <br />
<br />
<a href="http://www.igattopardi.it" target="_blank" rel="nofollow">www.igattopardi.it</a>       <a href="http://www.uispa.it" target="_blank" rel="nofollow">www.uispa.it</a>                       Tel .336/890938 .<br />
</div><br />
<br />
FONTE: <a href="http://www.qzlife.it" target="_blank" rel="nofollow">QZLIFE</a></blockquote>

 
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		<item>
			<title>Si alle multe per chi sporca con il cane ma servono piu aree canine</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/85-si-alle-multe-per-chi-sporca-con-il-cane-ma-servono-piu-aree-canine.html</link>
			<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 16:45:30 GMT</pubDate>
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*Savona.* "Ben vengano le multe ai maleducati che  non raccolgono le deiezioni del proprio cane, senza però...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
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ID: 1477" class="align_left" /></a><br />
<br />
<div align="justify"><b>Savona.</b> "Ben vengano le multe ai maleducati che  non raccolgono le deiezioni del proprio cane, senza però trasformarla in  una crociata e, soprattutto, migliorando i servizi". E’ questa  l’opinione della Protezione Animali savonese a proposito  dell’intensificazione dei controlli su questo tipo di infrazioni da  parte delle Polizie Municipali di Savona, Albisola Superiore ed Alassio.  Lo riporta Il Vostro Giornale.<br />
<br />
<b>"Ricordiamo comunque che la situazione è notevolmente migliorata  in questi anni, malgrado l’alto numero di cani presenti. Ci teniamo a  sottolineare però che a Savona le poche ed insufficienti aree per cani  (20 in tutto) sono state costruite molti anni fa dalle precedenti giunte  e dalla circoscrizione di via San Lorenzo; l’attuale giunta invece non  solo non ne ha più costruite ma ha ridotto quella importantissima di  piazza delle Nazioni"</b> osservano dall’Enpa.<br />
<br />
"E’ urgente quindi attrezzare nuove oasi canine; da diversi anni, anche  con petizioni di moltissimi cittadini, proprietari di cani e non, le  chiediamo al Sindaco Berruti, senza aver ottenuto finora alcuna risposta  in questa come in troppe altre tematiche animaliste cittadine. <b>Ad  Alassio ed Albisola Superiore la situazione non è migliore, con poche  aree attrezzate e pesanti divieti di accesso ai cani in 7 ed 11 vaste  zone cittadine,</b> rispettivamente e grosse limitazioni alla  vivibilità soprattutto di anziani soli con il cane quale unico compagno"  aggiungono i volontari della Protezione Animali.<br />
<br />
<b>"Sul nostro sito riportiamo le ordinanze anticani’ dei Sindaci  della Riviera, indicando gli indirizzi ai quali i turisti animalisti e  cittadini con cani possono inviare le proprie proteste contro la scarsa  accoglienza riservata agli animali, ben diversa dalla vicina Costa  Azzurra</b>; le proteste sono state così numerose, negli anni  passati, che i Comuni di Finale, Loano e Spotorno hanno ridotto i  divieti, con vantaggi per tutti" proseguono ancora dall’Enpa.<br />
<br />
"Ribadiamo comunque che noi siamo disposti a collaborare. <b>A  Savona chiediamo a Berruti di realizzare al più presto altre 60 aree e  per farlo offriamo la nostra collaborazione ed esperienza.</b> Noi  proponiamo soluzioni semplici ed economiche: individuare un numero  adeguato di aree delimitate da robuste siepi (o recinzioni) ai bordi di  zone verdi o dismesse, destinate ai cani. Un diverso approccio al problema’, che assicuri servizi e non solo sanzioni, convivenza e non  ghettizzazione" concludono dalla Protezione Animali.</div><br />
<br />
FONTE: <a href="http://www.enpa.sv.it/" target="_blank" rel="nofollow"><b>ENPA SAVONA</b></a></blockquote>

 
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			<dc:creator>kimigon75</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Troppo stress per il cane cerca mine, Gunner non può più lavorare</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/84-troppo-stress-per-il-cane-cerca-mine-gunner-non-può-più-lavorare.html</link>
			<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 11:40:36 GMT</pubDate>
			<description>*Soffre da sindrome da stress post-traumatico e non può lavorare* 
 
Immagine: http://i49.tinypic.com/2qbg9a8.jpg  
 
ROMA 
«Disordine da stress...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><b>Soffre da sindrome da stress post-traumatico e non può lavorare</b><br />
<br />
<img src="http://i49.tinypic.com/2qbg9a8.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
<div align="justify">ROMA<br />
«Disordine da stress post-traumatico». Ne soffrono tanti militari andati al fronte e rimasti scioccati da azioni di guerra o da incidenti pericolosi. Non riescono più a dormire e soprattutto a dimenticare. Spesso il rientro alle azioni di combattimento o di esplorazione è molto difficile, se non impossibile. L&#8217;ultimo caso documentato è quello di Gunner, un esperto in esplosivi, «laureato» in Virginia e distaccato in Afghanistan. Nulla di particolarmente strano se non fosse che Gunner è un labrador color miele dai grandi occhi marroni che trema al solo click della macchina fotografica e di «sniffare» esplosivi proprio non ne vuole più sapere. <br />
<br />
Arrivato a ottobre nella zona di combattimento è stato subito impiegato in un&#8217;azione di prima linea, ma i nervi hanno ceduto subito di fronte al rumore e alla distruzione delle bombe. Gunner, secondo il capitano Michael Bellin, veterinario dell&#8217;esercito Usa intervistato dal «Wall Street Journal», soffre di stress post-traumatico, una cosa accaduta già in altri casi con animali posti sotto pressione. «Credo che sia verosimile, dipende da che cosa ha vissuto», ha aggiunto. <br />
<br />
Nonostante siano passati mesi dal primo episodio, Gunner di tornare al lavoro proprio non ne vuole sapere e resta ogni giorno chiuso nella sua cuccia a Camp Leatherneck, dove i cani artificieri recuperano da malattie e problemi fisici. Il cucciolo, che ha anche il grado di sergente, a volte rinsavisce, dicono i «commilitoni», ma l&#8217;obiettivo è rimetterlo in sesto «per farlo tornare a casa».</div><br />
<br />
FONTE: <b><a href="http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&amp;ID_articolo=1624&amp;ID_sezione=339&amp;sezione=News" target="_blank" rel="nofollow">LA ZAMPA</a></b></blockquote>

 
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		</item>
		<item>
			<title>Pet Airways per Fido</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/83-pet-airways-per-fido.html</link>
			<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:01:51 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Immagine: http://www.dogsitter.it/it/images/pet-airways.jpg  
 
 
Un'esperienza di prima classe anche per gli amici a quattro zampe che  possono dire...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><img src="http://www.dogsitter.it/it/images/pet-airways.jpg" border="0" alt="" /><br />
<br />
<br />
<div align="justify">Un'esperienza di prima classe anche per gli amici a quattro zampe che  possono dire addio allo stress da viaggio e seguire più facilmente i  loro padroni in vacanza. Per cani e gatti americani arriva <a href="http://www.petairways.com/" target="_blank" rel="nofollow">Pet Airways</a>, la  prima compagnia aerea in cui i migliori amici dell'uomo possono  viaggiare in cabina, accuditi da hostess e steward. Il primo volo è  decollato all'inizio di Luglio 2009 dal Republic Airport di Farmingdale a  New York: la compagnia servirà inizialmente cinque città statunitensi  (New York, Los Angeles, Chicago, Denver e Washington) ma non è escluso,  date le forti richieste, che si possa ipotizzare in futuro un  ampliamento delle rotte.<br />
<br />
I prezzi del biglietti aerei per i  passeggeri a quattro zampe variano a seconda della destinazione: si  parte da 149 dollari a tratta fino ad arrivare a 299 per il New York-Los  Angeles. I voli a bordo della compagnia durano in media di più di  quelli commerciali in quanto prevedono soste e momenti di relax.<br />
Il volo più lungo New York-Los Angeles, infatti, durerà un'intera  giornata ma consentirà ai passeggeri di godere di una sosta durante la  quale potranno scendere dall'aereo e giocare. I velivoli della compagnia  sono attrezzati per il trasporto fino a 50 animali, che saranno di  frequente controllati (ogni 15 minuti) dagli assistenti di volo durante  il viaggio, oltre a essere assistiti durante le procedure di imbarco da  un veterinario.<br />
 La compagnia prevede un servizio completo: il check in potrà essere  effettuato fino a due ore prima della partenza, ma per chi avesse  problemi è possibile anticipare fino a 72 ore, che saranno trascorse  dagli animali in aree a loro riservate e sotto costante assistenza. In  aeroporto, una volta effettuato il check in cani e gatti saranno  ospitati in una lounge in attesa dell'imbarco.<br />
Ogni animale sarà sistemato in una cuccetta ad hoc. Una sala di aspetto  li accoglierà anche una volta giunti di nuovo a terra in attesa del  proprio padrone. I fondatori di PetAirways non hanno lasciato nulla al  caso e hanno anche previsto l'opportunità, per i padroni, di controllare  il volo del proprio animale ed eventuali ritardi.<br />
 "Sicurezza e comfort sono le maggiori preoccupazioni dei padroni di  animali. E noi lo sappiamo visto che siamo padroni di cani" afferma Dan  Wiesel, co-fondatore della compagnia insieme alla moglie Alysa Binder.  In base ai dati del Dipartimento dei Trasporti americano fra il 2007 e  il 2008 sono circa 29 gli animali morti in volo, oltre a 13 feriti e  sette dispersi.<br />
La causa più frequente di morte in volo per gli animali è la mancanza di  ossigeno, le rigide temperature e i tentativi degli animali di fuggire  da gabbie inadatte.<br />
Il pubblico sta premiando l'iniziativa di Weisel e Binder, con voli  esauriti e commenti entusiastici sul sito della compagnia, su Facebook e  Twitter.</div></blockquote>

 
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			<dc:creator>kimigon75</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Disturbi compulsivi nel cane. Tutta colpa di un gene?</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/79-disturbi-compulsivi-nel-cane-tutta-colpa-di-un-gene.html</link>
			<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 13:48:04 GMT</pubDate>
			<description>Nuovi studi sui comportamenti compulsivi del cane (rincorrersi la coda, mordicchiare alcune parti del corpo o leccarsi insistentemente etc..)...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><div align="justify">Nuovi studi sui comportamenti compulsivi del cane (rincorrersi la coda, mordicchiare alcune parti del corpo o leccarsi insistentemente etc..) rivelano che potrebbe essere un problema genetico.<br />
 <br />
<br />
Il rincorrersi insistentemente la coda è sintomo di stress<br />
 <br />
I disturbi compulsivi sono definiti come comportamenti anormali perché si manifestano al di fuori di un contesto appropriato, sono spesso esagerati, diretti verso stimoli o oggetti impropri e vengono ripetuti in modo costante. Il comportamento compulsivo è considerato espressione di stress, frustrazione o conflitto. Le cause di questa patologia non sono ancora ben conosciute ma possono intervenire fattori ambientali, genetici, stimoli fisici, alterazioni a livello neurotrasmettitoriale. I comportamenti compulsivi vengono inizialmente mostrati in una determinata situazione conflittuale e successivamente, con il prolungarsi o il ripetersi del conflitto si possono presentare in tutti quei contesti in cui l’animale prova grande eccitazione.<br />
 <br />
Questi comportamenti sono presenti sia negli esseri umani che sia negli animali, compreso cane e gatto. Tra i comportamenti compulsivi del cane abbiamo il rincorrersi la coda, eccessivo leccamento e mordicchiamento di varie parti del corpo fino a crearsi dei traumatismi (es. granuloma da leccamento), cacciare mosche immaginarie, ecc. Alcuni di questi comportamenti possono presentarsi anche come richiesta di attenzione nei confronti dei proprietari.<br />
 <br />
I disturbi compulsivi derivano da comportamenti che fanno parte delle normali attività svolte dall’animale come il grooming o attività di toelettatura (per la dermatite acrale), i comportamenti predatori (per il disturbo di rincorrersi la coda, o di cacciare le mosche), comportamenti alimentari (per l’insorgenza di problemi come la pica, il succhiarsi il fianco, il succhiare le coperte) o comportamenti di tipo locomotorio (relativamente all’insorgenza del disturbo di pacing o del camminare in tondo). Questi comportamenti compaiono generalmente in età giovanile o nella fase iniziale della maturità sociale (tra i 18 e i 36 mesi circa) e potrebbero essere scatenati dall’ansia o dallo stress.<br />
 <br />
Comunque il comportamento ben presto viene fissato e tende a comparire anche in assenza dello stimolo scatenante. Da una recentissima ricerca (Dodman et al., 2010) è emersa un’associazione tra un cromosoma specifico (il cromosoma 7) del DNA canino e i disturbi compulsivi. Questa ricerca riguardava 92 Doberman pinscher, raccolti in circa 10 anni, con diagnosi di disturbi compulsavi. In particolare, questi soggetti presentavano quello che viene chiamato flank sucking, cioè leccamento del fianco (disturbo compulsivo per cui il cane si lecca il fianco insistentemente fino a provocarsi delle ferite) o il blanket sucking, cioè il succhiare la lana o altri tessuti (leccamento insistente di coperte e tessuti). Questi disturbi compulsivi, in particolare il leccarsi il fianco, sono tipici di questa razza di cani e la scoperta fatta con questa ricerca conferma quanto già si pensava da tempo sull’importanza della predisposizione genetica nella genesi di questo problema comportamentale.</div><br />
<br />
FONTE : <b><a href="http://www.focus.it" target="_blank" rel="nofollow">FOCUS</a></b></blockquote>

 
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			<dc:creator>kimigon75</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>I lupi assediano Stoccolma</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/75-i-lupi-assediano-stoccolma.html</link>
			<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 16:31:22 GMT</pubDate>
			<description>Una città sotto assedio,  Stoccolma, che da una parte è paralizzata dal gelo - sta vivendo  l’inverno più rigido da 180 anni - e dall’altra è...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><div align="justify">Una città sotto assedio,  Stoccolma, che da una parte è paralizzata dal gelo - sta vivendo  l’inverno più rigido da 180 anni - e dall’altra è circondata da lupi.  Lupi veri, affamati e in cerca di riparo che, per via delle temperature  bassissime, stanno lasciando i boschi di Norrland, al Nord, e oggi, in  rotta verso sud, si sentono ululare a pochi chilometri dalla capitale.<br />
 <br />
 Alcuni Comuni hanno deciso di risolvere la questione cacciandoli a suon  di fucilate. Altri, invece, della strategia «sterminatrice» non vogliono  neppure sentir parlare: piuttosto, loro, dal cuore tenero, sono  commossi da una storia d’amore tra un lupo «Ivan» e la sua compagna  «Ingrid». Stanno studiando e seguendo, giorno dopo giorno, la loro vita  come fosse una telenovela.<br />
 <br />
 Stoccolma è spaccata in due: gli svedesi più romantici banalizzano le  lamentele dei lapponi - che sostengono che gli animali stiano facendo  piazza pulita di renne -, quelle dei cacciatori - che accusano i lupi di  avere assalito i loro cani - e delle associazioni di genitori che  segnalano continui rischi per i bambini. Nemmeno, da un paio di mesi a  questa parte, vanno troppo d’accordo con le autorità che hanno avviato  le operazioni di selezione di lupi di razza nordica. La decisione di  uccidere 250 dei duemila esemplari «per accelerare un processo di  rinnovo della stirpe che, con continui incroci di consanguineità tra  affini, stava assumendo degenerazioni genetiche» - è la spiegazione data  - un buon 50 per cento degli svedesi non l’ha buttata giù.<br />
 <br />
 Una «strage» che ha scatenato un putiferio soprattutto in un momento in  cui sono in tantissimi a sciogliersi davanti alla vita dei «Giulietta e  Romeo» a quattro zampe, appunto Ivan e Ingrid, che si aggirano fra i  centri abitati di Aakersberga, Taeby e Brottby.<br />
 Lui, un animale fierissimo e robusto, è arrivato nientemeno che dalla  Russia sfuggendo a ogni sorta di insidia: gli uomini, le steppe nevose, i  boschi cristallizzati dal gelo, i laghi ghiacciati. Raggiunta la  Finlandia è sceso, percorrendo 1.700 chilometri, fino alla capitale  svedese, probabilmente - dicono i veterinari entomologi - alla ricerca  di un amore, una compagna che, poi, ha finalmente trovato in Svezia.  Lei, «Ingrid», è dolcissima.<br />
 <br />
 Certo, la presenza del maschio, per la sopravvivenza della specie, ha  anche un significato pratico, oltre che romantico. Arrivando da così  lontano garantirà eredi con un patrimonio genetico non mischiato da  «consanguineità». Per questa ragione gli esperti hanno immediatamente  avvertito di non «disturbare la coppia» e «nemmeno temerla» perché è  remotissimo il rischio che possa attaccare gli uomini. La zona, infatti,  esiste abbondanza di selvaggina: sorci, lepri e fagiani.<br />
 <br />
 Tutto è bene quel che finisce bene, dalla loro unione, hanno annunciato  agli scozzesi i veterinari, nascerà una cucciolata nel mese di maggio.  Le mosse di Ivan e Ingrid, che si aggirano in un raggio di diecimila  ettari, vengono seguite e catalogate grazie a microchip inseriti  sottopelle. Ivan, instancabile, cerca prede e si allontana da lei  soltanto per cacciare. Il resto del tempo lo passano insieme.<br />
 <br />
 Una storia che non intenerisce i cuori più duri, quelli terrorizzati  all’idea di avere nelle vicinanze una coppia di lupi, per lo piú in  attesa di prole. Una paura, questa, che potrebbe determinare anche la  loro uccisione. Nei prossimi mesi, la sorte di Ivan e Ingrid, infatti  verrà decisa «ufficialmente». Molti svedesi la stanno già aspettando con  trepidazione.</div><br />
<br />
Articolo di : <b>FRANCESCO SAVERIO ALONZO</b> 					 					<img src="http://www.lastampa.it/lazampa/img/pixel.gif" border="0" alt="" /><br />
<br />
Fonte : <a href="http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&amp;ID_articolo=1600&amp;ID_sezione=339&amp;sezione=News" target="_blank" rel="nofollow"><b>LA ZAMPA</b></a>  (ARTICOLO ORIGINALE)</blockquote>

 
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		</item>
		<item>
			<title>Arriva you pet</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/72-arriva-you-pet.html</link>
			<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 09:46:20 GMT</pubDate>
			<description>Far conoscere tutti i segreti del mondo animale,  ma anche intrattenere con programmi sperimentali il cane o il gatto  rimasti a casa da soli, mentre...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><div align="justify">Far conoscere tutti i segreti del mondo animale,  ma anche intrattenere con programmi sperimentali il cane o il gatto  rimasti a casa da soli, mentre i padroni sono al lavoro. Sono alcuni  degli obiettivi di "youpet", televisione on-line dedicata agli amici a  quattro zampe e non solo, con un palinsesto studiato per dare notizie,  curiosità, indicazioni e divertimento a tutti coloro che hanno in casa  un animale o intendono adottarne uno. "Dare un’informazione a 360  gradi", spiega <b>Marzia Novelli</b>, direttore responsabile,  "è il nostro scopo primario, dato che solo attraverso la conoscenza si  può diffondere una cultura di rispetto degli animali. Vogliamo inoltre  che Youpet tv si presenti come ponte’ fra le istituzioni, le  associazioni animaliste e il grande pubblico". <br />
<br />
Il canale vanta uno staff di etologi, veterinari, comportamentalisti,  pronti a rispondere alle domande e dubbi sulla convivenza con i cani,  gatti, ma anche furetti, serpenti, conigli e pappagalli, sempre più  presenti nelle case degli italiani. In più, "stiamo sperimentando alcuni  programmi che, attraverso luci e suoni", prosegue Novelli, "possano  intrattenere cani e gatti rimasti soli in casa. Si lascia il computer  acceso e si possono far divertire i pet con le dediche dei loro padroni  trasmesse on-line o con giochi ad hoc, per spezzare la lunga monotonia  delle giornate trascorse in solitudine". Consulente tecnico della tivù è  il medico veterinario <b>Federico Coccia</b>, mentre lo  zoologo <b>Bruno Cignini</b> è il direttore scientifico del  canale. A presenziare l’iniziativa è stato <b>Fabio De Lillo</b>,  assessore all’Ambiente del Comune di Roma. </div><br />
<br />
SITO: <b><a href="http://www.youpet.it" target="_blank" rel="nofollow">YOUPET.IT</a></b><br />
FONTE: <b><a href="http://qzlife.it" target="_blank" rel="nofollow">QZLIFE</a></b></blockquote>

 
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		</item>
		<item>
			<title>La cagnetta lola salvata e adottata dai suoi angeli</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/61-la-cagnetta-lola-salvata-e-adottata-dai-suoi-angeli.html</link>
			<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 15:34:19 GMT</pubDate>
			<description>L’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali plaude «alla dedizione e all’alto senso di umanità dimostrato dai militari in servizio sul vascello M....</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><div align="justify">L’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali plaude «alla dedizione e all’alto senso di umanità dimostrato dai militari in servizio sul vascello M. Lolini Cp 407», che nel porto Lampedusa hanno soccorso una cagnetta caduta in mare.<br />
<br />
Questa è la storia di una cagnetta, un cucciolo, finita in mare nel porto di Lampedusa. In suo soccorso sono intervenuti gli uomini della Guardia Costiera in servizio sull’imbarcazione M. Lolini Cp 407.<br />
<br />
Il quattrozampe in difficoltà è stato notato casualmente: gli uomini della Guardia Costiera, infatti, stavano rinforzando gli ormeggi delle proprie imbarcazioni quando, tra le onde del mare mosso, hanno avvistato il corpicino del cane mentre annaspava in acqua. A quel punto i militari hanno cercato di attirare l’attenzione dell’animale, incitandolo con tutti i mezzi a loro disposizione a raggiungere l’imbarcazione. <br />
<br />
L’operazione, complicata dalle avverse condizioni meteo - mare forza quattro e vento di Libeccio con raffiche da 30 nodi - si è risolta nel migliore dei modi. La cagnetta è stata issata sull’imbarcazione dove ha ricevuto le prime cure: il caldo di una coperta, cibo, e tante coccole. Conclusa l’operazione di salvataggio, gli uomini della Guardia Costiera hanno cercato di risalire al proprietario dell’animale che, però, non è stato individuato. Proprio allora il comandante dell’imbarcazione, il sottotenente di Vascello Andrea Borghi, affezionatosi alla cagnetta, ha preso con sè l’animale ribattezzato Lolà dal nome dell’imbarcazione che le ha salvato la vita.</div><br />
<br />
Fonte:<a href="http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&amp;ID_articolo=1574&amp;ID_sezione=339&amp;sezione=News" target="_blank" rel="nofollow"> La Zampa</a></blockquote>

 
<!-- END TEMPLATE: blog_entry_external -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[E' piu' intelligente il cane o il gatto?]]></title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/26-e-piu-intelligente-il-cane-o-il-gatto.html</link>
			<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 01:04:47 GMT</pubDate>
			<description>Ecco una domanda per la quale probabilmente non esiste una risposta oggettiva: dipende dai casi, oltre che dall’amore degli umani che si accompagnano...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><div align="justify">Ecco una domanda per la quale probabilmente non esiste una risposta oggettiva: dipende dai casi, oltre che dall’amore degli umani che si accompagnano all’uno o all’altro dei due più popolari animali domestici. Ma il settimanale britannico New Scientist ha provato recentemente lo stesso a fornire un verdetto obiettivo, per così dire scientifico, stilando undici categorie e confrontando l’intelletto di cani e gatti. Per esempio, il cervello: i gatti hanno più neuroni dei cani, 300 milioni contro 160 milioni. O la comprensione del linguaggio umano e la capacità di comunicare con l’uomo: secondo test pubblicati sul Journal of Comparative Psychology, il vocabolario del cane è superiore. Se si tratta di comunicare con i propri simili, tuttavia, le modalità di linguaggio dei gatti (lo afferma Current Biology) sono più ampie di quelle dei cani. L’utilità sociale del cane, usato come guida per ciechi, per la pastorizia, per il pronto soccorso dalle valanghe in montagna, per fiutare mine ed esplosivi, per tirare slitte, batte quella dei gatti, afferma il New Scientist. Il gatto tuttavia ha un udito, una vista e perfino un fiuto migliori di quelli dei cani. Si va avanti così, e si potrebbe continuare all’infinito. Al termine della sfida, su undici categorie il settimanale assegna la vittoria ai cani in sei e ai gatti in cinque. Dunque i cani sarebbero più intelligenti dei gatti, 6-5, “per un baffo”, sentenzia semiseria la rivista. A consolazione degli amici dei felini c’è il fatto che i gatti sono più popolari: nei dieci paesi con il maggior numero di gatti ce ne sono 204 milioni; nei dieci paesi con più cani ce ne sono 173 milioni. Insomma, chi vince? Bau. Miao.</div><br />
<br />
FONTE:  <a href="http://franceschini.blogautore.repubblica.it" target="_blank" rel="nofollow">IL BLOG DI REPUBBLICA.IT</a></blockquote>

 
<!-- END TEMPLATE: blog_entry_external -->]]></content:encoded>
			<dc:creator>kimigon75</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Ecco il gene dei tic nervosi dei cani</title>
			<link>http://www.pianetabeagle.com/blogs/kimigon75/17-ecco-il-gene-dei-tic-nervosi-dei-cani.html</link>
			<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 09:24:38 GMT</pubDate>
			<description>Tic nervosi e disordini ossesivi sono fenomeni che interessano anche i nostri amici a quattro zampe, ma ora sembra che gli esperti abbiano fatto un...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: blog_entry_external -->
<blockquote class="blogcontent restore"><div align="justify">Tic nervosi e disordini ossesivi sono fenomeni che interessano anche i nostri amici a quattro zampe, ma ora sembra che gli esperti abbiano fatto un passo avanti nello studio di questi comportamenti. Gli scienziati della University of Massachusetts Medical School, della Cummings School of Veterinary Medicine della Tufts University e del Broad Institute del Massachusetts Institute of Technology (Usa) hanno identificato un gene nel cromosoma 7 dei cani associato al rischio di disturbi compulsivo-ossessivi nei nostri amici a quattro zampe, soprattutto Dobermann e Bull Terrier. <br />
<br />
Come ricorda la rivista ’Molecular Psychiatry’, questo disturbo affligge sia gli uomini (circa il 2% della popolazione mondiale), sia i quadrupedi, manifestandosi con comportamenti ripetitivi fino all’ossessione: gesti, tic e azioni che si eseguono senza controllo, più e più volte al giorno. Ma questa scoperta potrebbe portare a nuove soluzioni sia per la forma canina che per quella umana, dato che secondo gli esperti potrebbero esserci degli aspetti in comune fra esse. <br />
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Il team di scienziati ha raccolto per oltre un decennio campioni di sangue di cani di razza Dobermann, sani o affetti da questa grave sindrome. Analizzandoli e individuando nel cromosoma 7 la possibile anomalia, cioè il gene Cdh2, gli esperti hanno poi notato che questa sequenza di Dna "sospetta" era molto più presente nei quattrozampe malati che in quelli sani, fino al 60% nei primi contro il 22% degli altri. <br />
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È la prima volta che la ricerca riesce a individuare una regione genetica associata al disturbo ossessivo-compulsivo dei cani. E il Cdh2 appare particolarmente interessante poichè legato allo sviluppo del sistema nervoso centrale, proprio nel momento in cui vengono create reti nervose essenziali nel cervello. Tutto ciò avviene anche nell’uomo ed ecco perchè gli scienziati sono convinti che questo gene potrebbe essere coinvolto nel disturbo compulsivo-ossessivo umano, anche nelle forme che si manifestano in persone affette da autismo. <br />
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«Il modo in cui questo problema si manifesta e gli elementi simili nella risposta ai trattamento farmacologici in uomini e cani -sottolinea Edward Ginns, uno dei ricercatori- ci suggerisce che potrebbero essere coinvolti meccanismi simili. Speriamo che questo studio ci traghetti verso una migliore comprensione della biologia di questa malattia e faciliti lo sviluppo di test genetici in grado di portare a terapie precoci o anche alla prevenzione di questi disturbi».<br />
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FONTE : <a href="http://www.lastampa.it/lazampa" target="_blank" rel="nofollow">LA ZAMPA</a></blockquote>

 
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